SLEEVE GASTRECTOMY – BY PASS GASTRICO – BENDAGGIO GASTRICO Napoli, Roma

Sleeve Gastrectomy


sleeve gastrectomy napoli

La sleeve gastrectomy (SG, gastrectomia a manica) è una gastrectomia verticale, praticata lungo la grande curvatura, con cui si asporta completamente il fondo gastrico e si ottiene uno stomaco residuo di 60-150 ml. L'integrità della regione antro-pilorica e dell'innervazione vagale viene preservata.
Il meccanismo che determina la perdita di peso è legato alla drammatica riduzione della capacità dello stomaco, con precoce senso di sazietà dopo ingestione di piccole quantità di cibo, e dalla riduzione del livello di ghrelina, vero e proprio ormone della fame.
Dati recenti hanno evidenziato che la sleeve gastrectomy determina un'elevata risoluzione deldiabete mellito di tipo 2 (80.3%) [1] e nostre preliminari osservazioni hanno dimostrato la precocità di questo effetto, che risulta pertanto indipendente dalla perdita di peso. E' stato ipotizzato che anche per tale procedura chirurgica, ritenuta fino a poco tempo fa puramente restrittiva, debba essere evocato un meccanismo ormonale alla base del controllo dell'omeostasi glucidica.
È impiegata dalla chirurgia dell'obesità quale primo tempo della diversione biliopancreaticalaparoscopica con duodenal switch. In questi ultimi anni numerosi Autori, e noi tra questi, hanno osservato che i risultati conseguiti in termini di riduzione dell'eccesso di peso e di incidenza delle comorbidità, soprattutto per la risoluzione del diabete mellito tipo 2, soddisfacevano completamente molti pazienti che quindi rinunciavano a sottoporsi al previsto secondo tempo. Ciò ha alimentato un crescente interesse intorno alla sleeve gastrectomy e ha determinato la sua rapida diffusione, tanto da essere stata recentemente proposta come procedura per sé di chirurgia bariatrica. Presenta, infatti, rispetto ad altre procedure numerosi vantaggi:


  • la tecnica è standardizzata e di non difficile esecuzione: può essere eseguita per via laparoscopica anche in caso di super-super obesità, non sono presenti anastomosi, non ci sono difetti mesenterici con rischio di ernie interne;




  • non sono presenti bypass intestinali: non è associata a malassorbimento e a dumping syndrome, tutto il tratto gastro-enterico rimane esplorabile endoscopicamente;



  • non sono presenti protesi (bendaggio gastrico);


  • Nei pazienti con mancato o insufficiente risultato clinico si può aggiungere in modo standard, ove necessario, una quota malassorbitiva (il secondo tempo della diversione biliopancreatica) in condizioni di ridotto rischio operatorio.



 

Il bendaggio gastrico


bendaggio-gastrico-Lap-band-LAGB

Per combattere le obesità importanti spesso la semplice dieta per perdere peso non è sufficiente, nè risolutiva. Agire per via chirurgica per dimagrire può spaventare, ma in realtà proprio le nuove tecniche della chirurgia bariatrica offrono efficaci soluzioni contro l'obesità.

Un metodo ormai consolidato è, ad esempio, il bendaggio gastrico regolabile, che consente alla persona obesa di ridurre fin da subito l'apporto di cibo senza soffrire la fame, ma che soprattutto è del tutto reversibile.

Il che significa che una volta raggiunto un buon peso forma, il bendaggio si può rimuovere. Quali sono i pazienti perfetti per questo tipo di intervento? Dipende, in genere il medico, valutando le caratteristiche della persona, l'età, le condizioni generali di salute e il tipo di obesità, stabilisce il tipo di intervento chirurgico adatto al caso. Il bendaggio è perfetto per una persona giovane, che voglia riprendersi il suo peso forma ma senza intervenire in maniera drastica sulle dimensioni dello stomaco.

Infatti attraverso questa semplice tecnica, che si effettua in laparoscopia, la porzione iniziale dello stomaco viene "stretta" da un anello in silicone il cui diametro viene regolato dall'insufflaggio di una soluzione fisiologica. In pratica quella che si crea è una sorta di tasca di stomacoche riduce sensibilmente la quantità di cibo che può essere ingerita. Inoltre, la soluzione fisiologica che regola il bendaggio, serve anche per controllare la velocità con cui il cibo transita a livello gastrico.

Si tratta di un tipo di intervento che offre molti vantaggi. Innanzi tutto, non si taglia nulla, il bendaggio è reversibile (si può eliminare una volta che il dimagrimento sia completo), aiuta aridurre il senso di fame in modo efficace, consentendo alla persona obesa di modificare le proprie abitudini alimentari senza soffrire. Naturalmente, essendo una tecnica reversibile, è importante che chi sia dimagrito grazie al bendaggio gastrico, una volta rimosso non riprenda a mangiare come prima perché a quel punto il scrificio fatto non sarebbe servito a nulla!

Subito dopo l'intervento, per 4 settimane, la dieta da seguire sarà liquida o semiliquida, a base di passati di verdura, purea, yogurt eccetera. Solo alla quinta settimana si potranno inserire nei menù alimenti come la carne e il pesce, ma sempre sotto forma di omogeneizzati. Man mano che si riprende a mangiare normalmente, però, ci si accorge che lo stimolo della fame è ridottissimo, quindi è molto facile fare piccoli pasti leggeri che permettono davvero di perdere peso abbastanza rapidamente.

Naturalmente non è un intervento di magia, c'è bisogno della collaborazione del paziente! Durante tutto il periodo in cui si mantiene il bendaggio, oltre a seguire per filo e per segno le indicazioni dietologiche del medico, si deve anche svolgere dell'attività fisica, smettere di fumare e cercare di modificare lo stile di vita in modo che sia il più salutare possibile.
IL BYPASS GASTRICO O RYGB

by pass

E’ un intervento di chirurgia bariatrica ibrido in quanto combina la riduzione della capacita’ volumetrica dello stomaco ad un meccanismo malassorbitivo. e’ l’intervento chirurgico bariatrico piu’ praticato in usa e sembra fornire i migliori risultati circa la perdita di peso ed elevati tassi di risoluzione del diabete di tipo 2. il rygb viene praticato per via laparoscopica con l’ausilio di 6 o 7 trocars. si realizza con l’ausilio di una suturatrice lineare da 45 mm( verde e blu) confezionando una piccola sacca di 30 ml al livello della piccola curvatura dello stomaco e creando una partizione verticale dello stomaco fino a raggiungere l’angolo di his ed escludendo quindi il fondo dello stomaco la componente malassorbitiva di tale intervento consiste nel fatto che vengono realizzate tre anse digestive : una ansa biliopancreatica di circa 30-60 cm, esclusa dal circuito digestivo dove passeranno solo le secrezioni biliari e pancreatiche… un’ ansa alimentare di circa 100-150 cm anastomizzata latero-laterale alla sacca gastrica neo-creata di 30 ml,, nella quale gli alimenti sono maldigeriti in assenza di succhi gastrici l’ansa detta comune comprendente l’intestino restante al di sotto della ansa anastomizzata ad “y” dove gli alimenti si mescolano con le secrezioni biliopancreatiche. risultato di questo tipo di montaggio chirurgico e’ un malassorbimento in modo particolare dei grassi (in quanto questi sono digeriti solo in presenza di sali biliari) ed in minor misura delle proteine. i carboidrati invece sono assorbiti al livello della ansa alimentare e la loro assunzione in grande quantita’ e ‘ uno dei motivi di fallimento di tale procedura chirurgica. un altro meccanismo anorressizante per tali pazienti e il fatto che escludendo il fondo gastrico si ha una diminuzione vertiginosa della “grelina” alla quale ultimamente e stato riconosciuto un ruolo fondamentale come ormone oressizzante. il by pass gastrico insieme alla diversione biliopancreatica sono gli interventi che ottengono i migliori risultati nella perdita di peso e sul trattamento del diabete di tipo 2

Il ruolo del palloncino endogastrico


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Il pallone endogastrico è un dispositivo in silicone che viene posizionato nel lume gastrico per via endoscopica, mediante gastroscopia, in sedazione.

La prima fase della procedura prevede un’attenta indagine endoscopica di esofago e stomaco. Successivamente il pallone viene inserito vuoto nello stomaco e quindi riempito con circa 500-700 cc di soluzione salina sterile miscelata con 2 cc di blu di metilene. La struttura espandibile permette varie regolazioni del volume di riempimento al momento dell’inserimento, da 400 cc a 700 cc.

palloncino-intragastrico2

Le indicazioni sono:


Soggetti con BMI > 50 che necessitano di perdere peso prima di sottoporsi a successi interventi bariatrici o altri interventi chirurgici in genere.

Soggetti con BMI compreso tra 30 e 35 (obesità di I grado) non candidati ad intervento chirurgico

Soggetti con BMI compreso tra 35-40 che non vogliono effettuare un intervento di chirurgia bariatrica.

Il pallone deve essere seguito da un programma a lungo termine di terapia dietetico/comportamentale per il mantenimento del peso corporeo.

Il periodo massimo di posizionamento per il pallone endogastrico è di 6 mesi, oltre i quali la possibilità di garantire complicanze legate ad esso cresce notevolmente.

Il meccanismo d’azione del pallone endogastrico è quello di indurre un precoce senso di sazietà dopo l’introduzione di piccole quantità di cibo.

Le complicazioni immediate del posizionamento di pallone endogatsrico possono comprendere:


  • Reazioni avverse a sedativi o anestetici locali.

  • Crampi addominali o disturbi causati dall’aria indotta per la distensione gastrica.


  • Dolore o irritazione della faringe conseguente alla procedura.

  • Aspirazione del contenuto gastrico nei polmoni.

  • Lesioni o perforazioni dell’apparato digerente.


 


Tra le possibili complicanze tardive derivanti dall’uso del pallone endogastrico vi sono le seguenti:


  • Disturbi a livello gastrico, sensazione di nausea e vomito dopo il posizionamento del pallone e durante il periodo di adattamento del sistema digerente alla sua presenza.


  • Nausea e vomito persistenti. Le cause possono risiedere in una irritazione diretta della mucosa gastrica o in un blocco dello svuotamento gastrico dovuto al pallone.

  • Senso di pesantezza addominale.

  • Dolori addominali o dorsali, sia permanenti che ciclici.

  • Reflusso gastroesofageo.

  • Influenza sulla digestione dei cibi.

  • Blocco del transito alimentare nello stomaco.


 


Il calo ponderale medio ottenuto dal paziente nei 6 mesi di mantenimento del pallone è di circa 15-20 kg, con un decremento più rapido nei primi 2 mesi. Nel trattamento multiplo è previsto a distanza di circa 30-45 gg il posizionamento di un secondo pallone endogastrico, con una perdita di peso inferiore rispetto al primo palloncino. Nel follow-up a lungo termine (48 mesi dalla rimozione), si osserva che il 30% dei paziente riprende il 100% del peso, il 40 % recupera meno del 50 % , il 20 % mantiene il peso raggiunto, il 10 % dimagrisce.

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