Laparoscopia Napoli, Roma – Chirurgia mininvasiva

Il ruolo del palloncino endogastrico


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Il pallone endogastrico è un dispositivo in silicone che viene posizionato nel lume gastrico per via endoscopica, mediante gastroscopia, in sedazione.

La prima fase della procedura prevede un’attenta indagine endoscopica di esofago e stomaco. Successivamente il pallone viene inserito vuoto nello stomaco e quindi riempito con circa 500-700 cc di soluzione salina sterile miscelata con 2 cc di blu di metilene. La struttura espandibile permette varie regolazioni del volume di riempimento al momento dell’inserimento, da 400 cc a 700 cc.

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Le indicazioni sono:


Soggetti con BMI > 50 che necessitano di perdere peso prima di sottoporsi a successi interventi bariatrici o altri interventi chirurgici in genere.

Soggetti con BMI compreso tra 30 e 35 (obesità di I grado) non candidati ad intervento chirurgico

Soggetti con BMI compreso tra 35-40 che non vogliono effettuare un intervento di chirurgia bariatrica.

Il pallone deve essere seguito da un programma a lungo termine di terapia dietetico/comportamentale per il mantenimento del peso corporeo.

Il periodo massimo di posizionamento per il pallone endogastrico è di 6 mesi, oltre i quali la possibilità di garantire complicanze legate ad esso cresce notevolmente.

Il meccanismo d’azione del pallone endogastrico è quello di indurre un precoce senso di sazietà dopo l’introduzione di piccole quantità di cibo.

Le complicazioni immediate del posizionamento di pallone endogatsrico possono comprendere:

  • Reazioni avverse a sedativi o anestetici locali.

  • Crampi addominali o disturbi causati dall’aria indotta per la distensione gastrica.

  • Dolore o irritazione della faringe conseguente alla procedura.

  • Aspirazione del contenuto gastrico nei polmoni.

  • Lesioni o perforazioni dell’apparato digerente.


Tra le possibili complicanze tardive derivanti dall’uso del pallone endogastrico vi sono le seguenti:

  • Disturbi a livello gastrico, sensazione di nausea e vomito dopo il posizionamento del pallone e durante il periodo di adattamento del sistema digerente alla sua presenza.

  • Nausea e vomito persistenti. Le cause possono risiedere in una irritazione diretta della mucosa gastrica o in un blocco dello svuotamento gastrico dovuto al pallone.

  • Senso di pesantezza addominale.

  • Dolori addominali o dorsali, sia permanenti che ciclici.

  • Reflusso gastroesofageo.

  • Influenza sulla digestione dei cibi.

  • Blocco del transito alimentare nello stomaco.


Il calo ponderale medio ottenuto dal paziente nei 6 mesi di mantenimento del pallone è di circa 15-20 kg, con un decremento più rapido nei primi 2 mesi. Nel trattamento multiplo è previsto a distanza di circa 30-45 gg il posizionamento di un secondo pallone endogastrico, con una perdita di peso inferiore rispetto al primo palloncino. Nel follow-up a lungo termine (48 mesi dalla rimozione), si osserva che il 30% dei paziente riprende il 100% del peso, il 40 % recupera meno del 50 % , il 20 % mantiene il peso raggiunto, il 10 % dimagrisce.