Bypass gastrico e remissione diabete tipo 2 sono connessi?

Bypass gastrico e remissione diabete tipo 2 sono connessi?

C’è una connessione fra bypass gastrico e remissione del diabete di tipo 2. Sappiamo che la Sleeve Gastrectomy (letteralmente: gastrectomia a manica, indicata anche con la sigla SG) è una gastrectomia verticale, in cui si ottiene uno stomaco residuo di 60-150 ml, riducendo il volume dello stomaco fino al 90%. Può essere praticata su qualsiasi tipo di paziente, anche quelli gravemente obesi.

Come spiegato nel precedente articolo sul bypass gastrico, questa procedura non solo consente di raggiungere dimagrimenti importanti e duraturi (dopo un anno il paziente perde in media fra il 30 ed il 60% del peso totale complessivo da perdere) ma determina anche, se affetti ed indipendentemente dal peso perso, miglioramenti nel diabete mellito di tipo 2, dovuto al calo ponderale del paziente, ribattezzando così in alcuni casi la chirurgia bariatrica come chirurgia metabolica.

Bypass gastrico cura il diabete tipo 2 ?

Sappiamo che il diabete di tipo 2 e l’obesità sono connessi, tanto da parlare già negli anni Settanta di “diabesità”, per indicare questa correlazione: maggiore è il sovrappeso o il grado di obesità, più aumenta il rischio di sviluppare il diabete. Fattore comune ad obesità e diabete è la resistenza insulinica e tutte alterazioni metaboliche a essa associate, che, col passare del tempo costituiscono una base patologica per iperglicemia, glucotossicità e alterata funzione delle cellule beta del pancreas, che riducono così la produzione di insulina. La diabesità perciò diventa complessa da prevenire e da curare, e l’approccio deve passare per dieta, esercizio fisico a cui si possono associare terapia farmacologica e bariatrica.

La terapia farmacologica può però essere complessa, anche perché molti farmaci ipoglicemizzanti come l’insulina e le sulfaniluree sono associati a incremento ponderale; perciò nei casi in cui gli interventi sullo stile di vita e la terapia farmacologica non risultino efficaci a perdere peso e/o a controllare la glicemia, una valida alternativa è la chirurgia bariatrica.

Correlazione diabete – obesità: alcuni trial clinici

Diversi studi clinici dimostrano il miglioramento dei pazienti con diabete dopo trattamento di chirurgia bariatrica: fra questi, un trial clinico del 2016 pubblicato sulla rivista “Diabetologia”, svolto dalla University of Washington di Seattle. I ricercatori hanno studiato 23 adulti obesi di età tra 25 e 64 anni, con diabete di tipo 2, che si sono sottoposti a un intervento di bypass gastrico e li hanno confrontati con altri 20 pazienti in simili condizioni, che invece hanno praticato solo esercizio fisico intensivo per cinque giorni a settimana, che includeva 45 minuti di esercizi aerobici, seguito una dieta ipocalorica e ipoglicemizzante e assunto farmaci antidiabetici, per un anno. Considerando che undici partecipanti hanno abbandonato prima della fine dello studio, sono rimasti 15 pazienti trattati chirurgicamente e 17 che hanno seguito un programma sul corretto stile di vita.

Di ciascun partecipante, i ricercatori hanno monitorato diversi parametri, al tempo zero (inizio dello studio) a sei mesi e a 12 mesi dalla chirurgia o dal cambio di stile di vita: i livelli di zucchero nel sangue a digiuno e quelli di insulina, la sensibilità all’ormone, il peso corporeo, il girovita, la composizione corporea, la pressione sanguigna, il colesterolo, esercizio aerobico, l’uso di medicinali. Inoltre hanno verificato la qualità della loro vita prima, dopo sei mesi e dopo 12 mesi dalla chirurgia o dall’inizio del programma di dieta ed esercizio fisico.

I risultati
A un anno, i risultati migliori erano fra i pazienti operati: il 60% dei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica aveva livelli di zucchero nel sangue considerati ‘non diabetici’; discorso diverso per chi aveva seguito il programma sul corretto stile di vita: solo il 6%. Inoltre meno del 30% dei partecipanti nel gruppo della chirurgia bariatrica usava insulina dopo un anno, contro il 41% tra il gruppo che aveva cambiato stile di vita. Per gli operati diminuiva anche l’uso degli antipertensivi e, se in entrambi i gruppi era diminuito peso corporeo, il girovita e la composizione corporea, negli operati la massa grassa persa era maggiore.

Conclusioni

Per curare il diabete si possono ricorrere a molti approcci terapeutici e soprattutto tenendo conto della storia clinica del paziente; in linea generale, se il paziente è un adulto, con obesità grave (indice di massa corporea superiore a 40), che ha già effettuato tentativi di perdere peso senza successo o ha perso e poi ripreso peso con tecniche non chirurgiche e non ha problemi ad effettuare una prolungata degenza post-operatoria, la chirurgia bariatrica può essere una opzione terapeutica da indicare per questo tipo di paziente.

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