Chirurgia bariatrica e poi? Cosa mangiare dopo il Bypass Gastrico

Chirurgia bariatrica e poi? Cosa mangiare dopo il Bypass Gastrico

Il paziente grande obeso ha una maggiore incidenza di complicanze chirurgiche sia nella fase di intervento, sia in quella post-operatoria, tanto che fino a pochi anni fa i chirurghi non tentavano nemmeno approcci operatori; tuttavia con il progredire delle tecniche mediche, si è creata una nuova branca della chirurgia, la chirurgia bariatrica, dedicata in modo mirato ai pazienti grandi obesi per aiutarli a dimagrire più velocemente e mettendo in modo un circolo virtuoso che salva la vita del paziente.

Il paziente quindi affronta prima un percorso dietetico tale da fargli ottenere una prima consistente perdita di peso, (come ad esempio tramite la dieta del sondino, fondamentale per i chirurghi per poter ridurre l’adiposità viscerale e avere così una migliore vista della zona da trattare); dopo aver superato questo step, subentra un intervento di chirurgia come il bypass gastrico.
Tuttavia il percorso è solo a metà strada: per garantire successi duraturi, deve cambiare l’approccio all’alimentazione, altrimenti l’intervento non sarà servito a molto.

Cosa mangiare dopo un bypass gastrico

La dieta assume quindi un ruolo cruciale soprattutto nel periodo successivo all’intervento di chirurgia bariatrica, un periodo dove il corpo subisce adattamento funzionale dell’apparato gastro-intestinale residuo o modificato; perciò per migliorare la risposta al trattamento medico-chirurgico, è di primaria importanza stilare un programma alimentare individuale progressivo, che permetterà nel tempo di modificare gradualmente la consistenza dei cibi ingeriti.
Il paziente sarà nuovamente svezzato e rieducato al cibo, in modo che certi comportamenti risulteranno poi nel tempo così naturali che potrà facilmente mantenere i risultati raggiunti in termine di perdita di peso, già dai giorni che precedono l’operazione: a 24-48 ore dall’intervento, si passa ad una dieta composta di soli alimenti liquidi, che proseguirà anche nelle fasi successive all’intervento.

Dieta liquida dopo bypass gastrico

La dieta liquida è un regime che di solito dura fino a otto giorni dopo l’intervento, gli alimenti principali saranno acqua, frullati di frutta poco densi, tè, brodo vegetale o di carne, liofilizzato di carne sciolto, latte scremato o parzialmente scremato e similari. Questo regime va seguito tassativamente e a maggior ragione nei casi in cui dopo l’intervento o in fasi successive si verifichino episodi di vomito. Se accade, non occorre allarmarsi, ma capire se il vomito è stato causato da un eccesso di cibo, da cattiva masticazione o ancora da intolleranza a quell’alimento: se dovesse accadere ciò, il cibo che ha dato fastidio va reinserito a piccole dosi dopo un paio di giorni. Ma se gli episodi di vomito si dovessero ripetere varie volte al giorno per più giorni, allora occorre contattare il chirurgo.

Alimentazione semiliquida e solida

Se il post-operatorio procede bene, dal nono al quindicesimo giorno circa si passa ad un alimentazione semiliquida con formaggini morbidi, purea di patate, passati, creme di verdura, omogeneizzati di carne o frutta, semolino, pastina per la prima infanzia e alimenti con consistenza simile. Se anche questa fase procede bene, si passerà poi ad integrare poco per volta i cibi solidi, preferendo alimenti ad alta digeribilità, in quantità ridotte. Man mano il paziente potrà mangiare di tutto, ma dovrà evitare i cibi fritti, i sughi, l’assunzione di dolciumi, condimenti troppo grassi ed ipercalorici.

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