Chirurgia bariatrica: per quali obesi è consigliata?

Chirurgia bariatrica: per quali obesi è consigliata?

Spesso, ci sentiamo chiedere quale sia il peso di partenza per il quale è possibile effettuare un intervento di chirurgia bariatrica. Iniziamo subito con una precisazione: il peso base non è l’unico parametro in base al quale è possibile accedere – o meno – all’intervento”. Al di la delle caratteristiche fisiologiche e patologiche del paziente, il “numero” che lo specialista ed il paziente devono avere come primo riferimento è l’Indice di Massa Corporea (IMC o più comunemente conosciuto come BMI).

Cos’è l’indice di massa corporeo(BMI) e come determina l’accesso alla chirurgia bariatrica

Il BMI è un valore che definisce il rapporto tra peso ed altezza del paziente e viene calcolato dividendo il peso espresso in kg per la statura espressa in metri moltiplicata per se stessa (BMI = peso / (altezza)2:
Ad esempio: un paziente che pesa 100 kg ma con un’altezza di 1.85 metri avrà un BMI di 29.2 e non è candidabile all’intervento nonostante il peso; invece un paziente di 90 kg ma alto 1.65 metri avrà un BMI di 33.1 ed è candidabile all’intervento. Infatti, secondo uno score di riferimento il BMI determina il nostro “stato”:

• BMI inferiore a 18.5 soggetto sottopeso (nei vari livelli da leggermente fino a grave magrezza);
• BMI compreso tra 18.51 e 25 soggetto regolare e normopeso;
• BMI compreso tra 25.01 e 30.00 soggetto in sovrappeso visibile,

fino a poi ad arrivare ad un BMI superiore a 30.01 che identifica l’obesità nelle sue tre classi di gravità e dunque un soggetto che può essere candidato all’intervento di chirurgia bariatrica. Nelle “linee guida” della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità), si fa riferimento al livello di gravità dell’obesità di cui è affetto il paziente e alla potenziale reversibilità del suo quadro clinico, per identificare i soggetti arruolabili all’intervento chirurgico. Per l’indicazione all’intervento chirurgico si tiene conto dell’età del paziente, che di norma è compresa tra i 18 ed i 65 anni, affetto da obesità a seconda delle condizioni fisiopatologiche, ovvero con un BMI superiore a 40 a prescindere, o con un BMI maggiore di 35 in presenza di comorbilità classicamente associate all’obesità, ossia qualora il paziente presenti una o più patologie legate al peso eccessivo.

Le patologie correlate all’Obesità e come influenzano l’accesso alla chirurgia bariatrica

I soggetti affetti da obesità corrono un maggiore rischio di sviluppare patologie che compromettono lo stato di salute e lo stile di vita, quali:

• l’ipertensione arteriosa (pressione alta);
• dislipidemia (colesterolo LDL e trigliceridi alti, colesterolo HDL basso);
• sviluppo di diabete di tipo 2;
• Coronaropatie;
• Ictus;
• disturbi alla cistifellea.

Queste patologie, insieme ad altre minori ma comunque rilevanti, come osteoartrite, apnea nel sonno, problemi respiratori e alcune neoplasie, obbligano il paziente ad un calo ponderale importante, e sono dunque indicative per l’intervento di chirurgia bariatrica anche in soggetti con BMI 35.

Possiamo aggiungere che le tecniche di chirurgia bariatrica si sono dimostrate efficaci anche in pazienti la cui obesità è di classe I, (BMI superiore a 30.1) ovviamente sempre legato a comorbilità. Numerosi sono i casi in cui si è dimostrata la sicurezza, l’efficacia e l’utilità nel controllare gli effetti delle patologie in pazienti obesi di classe I, che raggiungono risultati ottimali dopo l’intervento sia come calo ponderale, sia di riduzione delle comorbilità e della prevenzione alla loro insorgenza, analogamente ai pazienti con obesità più elevata.
Dunque anche i pazienti con un BMI superiore a 30 sono candidabili all’intervento chirurgico, purché, abbiano già condotto senza raggiungere risultato, una terapia medica e comportamentale di dimagrimento, e mostrino sintomi o effetti di patologie conclamate.
Possiamo concludere quindi affermando che i pazienti affetti da obesità, in condizioni valutabili durante la visita dello specialista, possono essere inseriti in un programma di chirurgia bariatrica, ma queste tipologie di intervento, seppur con finalità salutistiche e con basso rischio di fallimento, sono consigliate in base all’anamnesi, allo stato nutrizionale metabolico e a quello psicologico del potenziale paziente.

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