Come avviene la regolazione del bendaggio gastrico da parte del paziente

Come avviene la regolazione del bendaggio gastrico da parte del paziente

Il Bendaggio Gastrico Regolabile è uno degli interventi che si eseguono in chirurgia bariatrica, ovvero quella chirurgia finalizzata alla perdita di peso del paziente.

E’una procedura chirurgica che non altera l’anatomia e la fisiologia dello stomaco, la digestione e l’assorbimento avvengono in modo naturale.
Questo perché l’intervento, eseguito per via laparoscopica, prevede il posizionamento di un anello in silicone all’inizio dello stomaco, che viene stretto intorno allo stomaco in modo regolabile mediante un sistema catetere-port, ovvero un serbatoio posizionato sulla parete addominale e contenente soluzione fisiologica.

Questo anello genera una tasca gastrica, che deve essere regolata in maniera progressiva nel tempo, al fine di evitare sintomi da eccessivo riempimento, ovvero, dolore gastrico, nausea, vomito. La corretta apertura fra la tasca superiore e la parte restante dello stomaco, consente al paziente il passaggio di alimenti sia liquidi che solidi. Questo perché durante i pasti, gli alimenti si raccolgono nella parte superiore della tasca gastrica per poi scendere attraverso il canale generatosi con il posizionamento dell’anello in silicone, verso la parte bassa dello stomaco, basta quindi una minima parte di cibo per far sì che la tasca gastrica si riempia.

Successivamente all’intervento, il paziente segue un piano alimentare, che prevede pasti piccoli e frequenti, principalmente liquidi nelle prime settimane, per poi divenire progressivamente solidi per consentire una riabilitazione alimentare.

La calibrazione vera e propria del bendaggio avviene a distanza di un mese dall’intervento, attraverso il port, che regola l’anello e di conseguenza l’ampiezza del canale di passaggio regolato in modo da restringere ancora di più il passaggio dal neostomaco allo stomaco distale.

La tecnica di calibrazione prevede la puntura del port sottocutaneo mediante una siringa dall’esterno. Successivamente si procede insufflando o rimovendo una determinata quantità di soluzione fisiologica, per stringere o allentare l’anello in silicone: più si aggiunge soluzione fisiologica, più l’anello in silicone si stringe attorno allo stomaco e dunque si stinge il passaggio del cibo, e prima il paziente avverte un senso di sazietà piena; viceversa, più si sottrae soluzione fisiologica dal port, più si ampia il diametro del canale di passaggio del cibo tra le due tasche, ed il paziente è in grado di assumere pasti più abbondanti di quanto permesso normalmente.
In casi estremi in cui il paziente non tollera il senso di pienezza gastrica, si può allentare totalmente il bendaggio, tanto da riportare il paziente nelle condizioni naturali preoperatorie.

La calibrazione del bendaggio, se ben eseguita, prevede un primo riempimento di circa 8/9 cc di soluzione salina. Successivamente dopo un ulteriore mese, durante il quale il paziente- indipendentemente che l’anello in silicone possa essere regolato più o meno stretto -ritorna al programma di adattamento per qualche giorno, si procede a ridurre la capacità di mangiare in maniera progressiva e continuativa nel tempo, fino ad arrivare all’equilibrio desiderato dal paziente, e ritenuto corretto e valido per il dimagrimento dallo specialista, insufflando maggiormente il bendaggio fino ad un massimo contenitivo di 12 cc di soluzione fisiologica.
La regolazione del bendaggio è un notevole vantaggio per questa tecnica, in quanto consente al paziente che fa fatica ad adattarsi al nuovo regime alimentare di poter allentare l’anello intorno allo stomaco adattandolo poi alle singole necessità. È sempre però importante tener conto che l’intervento può così risultare inefficace, se il paziente si concede di assumere più calorie del dovuto, e la perdita di peso è inferiore e più lenta.

Invece con la corretta regolazione, che con l’esperienza dello specialista chirurgo bariatrico trova il giusto diametro del canale tra le due tasche gastriche, ed il corretto equilibrio di capacità del paziente di adattarsi al nuovo stile di vita, si evitano problemi di vomito, nausea, dilatazione dell’esofago, reflusso gastroesofageo e problemi di ab ingestis, e il paziente soprattutto va incontro ad una progressiva ed importante perdita di peso nell’arco di 12-18 mesi.

Prenota un appuntamento