Come eliminare le cicatrici post operatorie

Come eliminare le cicatrici post operatorie

L’obesità è una patologia invalidante, che ormai sta diventando sempre più endemica, anche se ancora non se ne parla molto.

In Italia, così come negli altri paesi industriali, diventa sempre più frequente vedere persone sovrappeso o obese. Chi è obeso incontra moltissime difficoltà nella vita di tutti i giorni, ad esempio nella vita sociale e di coppia, nel respirare correttamente durante il sonno e molto altro ancora.

Da testimonianze di ex obesi, sappiamo che questi pazienti non vivono bene la loro condizione e che spesso la chirurgia bariatrica è l’ultimo tentativo dopo decine di diete non riuscite, non solo per migliorare la propria vita ma spesso per salvarla, poiché di obesità cronica si muore: un paziente obeso infatti ha molti più rischi di un normopeso di sviluppare malattie metaboliche, articolari, respiratorie e cardiovascolari.

Dopo aver affrontato un intervento di chirurgia bariatrica però può essere necessario intervenire ulteriormente (dopo un anno circa) per affrontare un intervento estetico per ridurre eventuali cicatrici ipertrofiche. Tale intervento chirurgico , definito di revisione della cicatrice, si esegue nel caso in cui altri sistemi volti a migliorare l’aspetto della cicatrice non diano buoni risultati e come detto, dopo almeno un anno dall’intervento precedente, poiché nei primi mesi la cicatrice cambia molto prima di arrivare a conformazione definitiva.

Cosa sono le cicatrici?

Le cicatrici sono segni di un intervento chirurgico che possono lasciare tracce sulla cute che, a volte, non si ricompatta in modo uniforme, ma si inspessisce causando appunto un tessuto cicatriziale, ruvido al tatto e talvolta sopraelevato rispetto al livello naturale della pelle, che non sparisce col tempo e risulta troppo evidente.

Ogni cicatrice ha delle caratteristiche precise, ma a volte possono essere non solo antiestetiche ma anche fastidiose, come nel caso delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi. In questi casi occorre valutare la possibilità di ridurle o eliminarle, per far rigenerare la pelle e farle riacquisire equilibrio.

Cicatrici ipertrofiche o cheloidi: qual è la differenza?

In medicina sono definite quelle cicatrici dove il processo di richiusura dei tessuti ha dato luogo ad un processo di cicatrizzazione anomalo, che si presenta con uno strato di pelle troppo sviluppato (tanto da essere definito ipersviluppato) rispetto al tessuto circostante. All’inizio la zona è identica alle altre in formazione e solo a volte più arrossata delle altre; l’aumento di tessuto è creato però in un secondo momento, forse in risposta ad una reazione degli anticorpi che attaccano il tessuto che si sta formando spingendo il corpo a farne altro.

Il cheloide si origina dalla cicatrice e si sviluppa in seguito ad un’abbondante produzione di collagene e fibroblasti nei pressi della cicatrice. Il cheloide si forma preferenzialmente in zone come il torace, il padiglione auricolare , le spalle e lo sterno, ed è formata per lo più da tessuto fibrocitario.

La cicatrice ipertrofica invece si sviluppa all’interno dei tessuti, accumulando sostanze nei confini della cicatrice, con un aspetto arrossato e sopraelevato. Può essere dolente e causare prurito o nei casi più gravi (se in prossimità di articolazioni) limitare i movimenti.

Nei casi in cui queste cicatrici possano causare problemi funzionali, si opta ad intervenire in modo medico o chirurgico, in base alla gravità del caso.

Come trattare le cicatrici

Trattamenti medici consigliati per queste cicatrici sono in prima battuta i massaggi, iniezioni di cortisonici, trattamenti laser o con basse dosi di radiazioni, dermoabrasione e laddove possibile compressione continua della cicatrice o trattamento con pomata di gel di silicone o con fogli di gel di silicone.

Nel caso però che questi trattamenti non funzionino, si può valutare di revisionare chirurgicamente la cicatrice, con un escissione intralesionale (ossia per rimuoverne solo una parte) o escissione completa (cioè rimuovendola completamente). L’intervento chirurgico di revisione della cicatrice si esegue di solito in day hospital in anestesia locale. La durata dell’intervento varia invece in  base alla cicatrice da trattare.

Desideri maggiori informazioni sull’argomento? Se desideri metterti in contatto con il Dott. Scalera, compila il FORM CONTATTI e invia la tua richiesta. Sarai ricontattato nel minor tempo possibile.

Prenota un appuntamento