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Chirurgia dell’obesità: interventi salvavita allo stomaco


L’obesità è la seconda causa evitabile di tumori dopo il fumo e riduce progressivamente la qualità e la durata della vita. In Italia a soffrire di questa patologia sono circa 25 milioni di persone.

La chirurgia bariatrica è una valida soluzione al problema e in molti casi anche l’unica. Per chi soffre di altre malattie come il diabete, disturbi respiratori e cardiaci o anche colesterolo alto, l’intervento allo stomaco può salvare la vita.

Cause dell’ obesità

Le cause dell’obesità sono principalmente tre: ereditarietà, alimentazione scorretta e fattori psicologici. Se in famiglia ci sono persone obese il rischio di diventare sovrappeso è più alto. Una sana educazione alimentare è importantissima, gli obesi tendono a mangiare molto e male, troppi grassi e zuccheri semplici. Infine, legata all’obesità ci sono anche disturbi psicologici, in questo casi il cibo diventa un rifugio sicuro in cui nascondersi.


Chi si può sottoporre all’intervento Le persone di età compresa tra 18 e 60 anni, con obesità di terza classe, cioè gravissima e di seconda classe, grave, possono fare l’operazione allo stomaco. Molto spesso è l’obesità a causare lo sviluppo di altre patologie come diabete, ictus e infarto, problemi alle articolazioni e problemi ginecologici. L’obesità può anche portare all’infertilità e all’impotenza.

Perché fare l’intervento

Quando l’esercizio fisico, i farmaci e i rigidi regimi alimentari non procurano alcun miglioramento sottoporsi a un intervento allo stomaco può davvero salvare la vita del paziente. Dimagrire aiuta a vedersi più belli e a sentirsi più sicuri con se stessi e con gli altri. Chi è obeso conduce una vita piena di restrizioni, per vergogna o paura di essere deriso si isola e le sue relazioni affettive ne sono condizionate. Nei casi più gravi si può andare incontro a depressione e ansia.


I diversi tipi di intervento chirurgico allo stomaco

Il prof Giuseppe Scalera, un’eccellenza nel campo della chirurgia dell’obesità, offre ai suoi pazienti la scelta tra diverse procedure chirurgiche, tutte efficaci e valide. Sleeve Gastrectomy: si taglia una parte dello stomaco. Questo intervento fa venire il senso di fame già dopo poche quantità di cibo. Bendaggio gastrico regolabile: nessuna riduzione dello stomaco. Si applica un anello di silicone intorno all’organo in modo da restringerlo. Nel paziente diminuisce il senso di fame e una volta raggiunto il peso forma si rimuove l’anello. Bypass gastrico: si riduce il volume dello stomaco anche fino al 90% in modo da assorbire solo una parte delle calorie ingerite.


Preparazione all’intervento e precauzioni da seguire

L’intervento chirurgico da solo non basta, occorre tanto impegno e determinazione. Sei mesi prima della procedura chirurgica bisogna iniziare una dieta. Molti pazienti obesi, ad esempio, hanno carenza di vitamina D, calcio, ferro e acido folico.

Fondamentale è anche la dieta dopo l’intervento. Per i primi 3-4 giorni si possono assumere solo liquidi, successivamente si passa ad alimenti semiliquidi e in 3 o 4 settimane si torna a mangiare cibi solidi.


Risultati

Generalmente il recupero è abbastanza rapido. Se si svolge una vita sedentaria con un lavoro tranquillo è possibile riprendere le attività anche dopo una settimana. L’intervento, oltre a migliorare la salute di una persone accresce l’autostima con conseguenze positive sulla vita professionale e affettiva. In conclusione, sottoporsi a un intervento di chirurgia allo stomaco è una scelta sicura e necessaria per la vita di una persona obesa.

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